Osservare l’energia

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energia 2

Osservare l’energia è sempre stato un’ambizione degli esseri umani, privilegio di santi e maghi e segno di saggezza.

Anche in un campo a noi di più facile accesso, quello delle arti figurative, l’energia è stata descritta e rappresentata perché potesse essere vista, in contesti molto diversi.

Partiamo da quella che per noi è la tradizione più vicina e conosciuta, quella cattolica, ad esempio con le aureole dei santi, segno di illuminazione (apertura) dei chakra della testa (soprattutto il sahasrara padma, il loto dai mille petali sulla sommità della testa).

aureola 2

Possiamo citare anche la mandorla o il cerchio di luce , testimoni dell’illuminazione completa del sistema energetico del corpo.

buddha corpo

La rappresentazione dell’energia dei santi e dei profeti si trova in un gran numero di dipinti  e sculture sacre di diverse tradizioni, nei cinque continenti.

E’ certamente possibile, ed anche appropriato, considerare tali rappresentazioni come un simbolo, ma dal nostro punto di vista amiamo considerarle come un tentativo di rappresentare, appunto, l’energia per renderla visibile a chi non riesce a vederla direttamente (e ovviamente rendere testimonianza di un grande evento spirituale occorso).

E’ possibile infatti una visione diretta dell’energia, ed anche in questo caso abbiamo una lunga tradizione di veggenti e chiaroveggenti che fin dall’antichità hanno manifestato questo dono, fino ai contemporanei che tengono corsi per insegnare questa abilità ai loro allievi, come ad esempio Daniel Meurois e Barbara Brennan.

Esistono anche tecnologie che permettono di ‘vedere’ l’energia come la camera Kirlian o le già citate rilevazioni scientifiche di Popp e Wan-Ho.

Il modo più semplice (e consigliabile ad un principiante) per osservare il fluire dell’energia in un corpo umano è però quello di osservarne gli effetti o gli eventi correlati: quando in un’area l’energia fluisce bene anche il sangue irrorerà bene i tessuti, la pelle sarà distesa e nutrita, il colorito sarà florido; è facile, prestandoci attenzione, notare le differenze, ad esempio, fra una gamba sana ed una con dei disturbi, senza bisogno di capacità percettive particolari. Nel tempo la capacità di osservazione può naturalmente raffinarsi e svilupparsi.

Suggerisco di focalizzarsi sulla percezione piuttosto che sull’osservazione, la percezione e più ampia e capace di estendere a tutti i canali sensoriali la ricezione delle informazioni: vista, udito, gusto, olfatto e tatto; l’energia può, infatti, essere vista, ma può essere anche ascoltata, gustata, odorata e manipolata. Tutti i sensi, opportunamente addestrati, sono in grado di raccogliere l’informazione energetica che è, ovviamente, omnipervadente. I nostri sensi dividono qualcosa che è unico.

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