Una definizione di energia

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Obiettivo di questa serie di post è di presentare un approccio al counseling: il counseling energetico.

Questo metodo di lavoro focalizza l’attenzione del counselor sul sistema energetico del cliente.

Conviene focalizzare preliminarmente la nostra attenzione sul termine “energia”, utilizzato in contesti molto diversi (dalle tradizioni misteriche, alle definizioni scientifiche, fino all’utilizzo quotidiano) per cercare di offrirne una definizione nell’ambito del counseling energetico; l’energia è in primo luogo, per il counselor, una percezione: la prima skill che va sviluppata in un percorso di formazione per counselor energetici è quindi l’abilità di percepire l’energia.

L’assunto (o pregiudizio) teorico è che il sistema di percezione e scambio di energia sia uno dei metodi primari di espressione dell’essere umano: un bambino che abbraccia la mamma sta scambiando con lei ‘energia’ (tenerezza, calore, dolcezza, protezione, piacere). La percezione dell’energia non è quindi confinata ai siddhi degli yogi o alle macchine avveniristiche degli scienziati, ma è una abilità comune a tutti gli esseri viventi; è come tale prelinguistica e fondante la possibilità di espressione e riproduzione della vita. Gli scambi vitali sono scambi energetici (sotto forma di processi chimici, biologici, fisici, relazionali).

La conseguenza che discende da questo punto di vista è che l’energia pervade tutta la nostra possibilità di esperienza, nelle sue diverse accezioni (energia fisica, mentale, spirituale, emozionale, vibratoria, elettrica, elettromagnetica…) e nelle molteplici maniere di misurarla (volt, hertz, ampere, propriocezione fisica, emozionale, mentale…).

Energia deriva dal latino tardo energia, modellato sul greco energeia “forza, efficacia”, composta da en-ergon, ossia “dentro (en) un lavoro (ergon)”, e quindi ciò che permette un lavoro (che ha dentro una forza, un lavoro): da qui la definizione scientifica di capacità di compiere un lavoro. Con questo assunto l’energia è quindi etimologicamente “interiore” in quanto sta “dentro” il lavoro, permette di svolgerlo. Dal punto di vista di noi esseri umani (e quindi nello sguardo del counselor) qual è il lavoro che l’energia dovrebbe metterci in condizione di fare ? La risposta più generale che posso immaginare è: vivere, innanzitutto. L’energia è per noi, l’insieme delle potenzialità che ci permettono di vivere.

Che questo insieme sia una somma di distinte parti o che esista una coerenza superiore che le collega può essere dibattuto: la mia personale opinione è che esista una coerenza nella vita, nei sistemi viventi; nei diversi  codici linguistici questa coerenza può essere chiamata “sistema” (psicologia, biologia, ecologia), “spirito” (religione, filosofia, esoterismo), “essere” (filosofia, esoterismo), “coscienza”.

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